Testimonianze
Testimonianza di Enver Berisha
Mi chiamo Enver Berisha, sono nato a Durazzo e fino all’età di 30 anni sono vissuto sotto il regime dittatoriale di Enver Hoxha.
Provengo da una famiglia musulmana ma sono cresciuto nel più convinto ateismo. Da insegnante della scuola elementare quale ero, ho purtroppo inculcato ai miei alunni le mie convinzioni e in particolare le origini dell’uomo dalla scimmia.
Il comunismo, che permeava tutti gli aspetti di vita umana e sociale ci aveva insegnato che in fondo l’uomo è buono e che stava a noi, con il nostro comportamento far emergere quanto di buono era dentro di noi. Cercavo, per questo, di praticare e di evidenziare le cose buone per guadagnare il rispetto di chi mi stava intorno. Per il solo fatto di non essere mai stato in carcere e di non aver ucciso nessuno mi faceva sentire una persona buona.
Nel 1991, al ritorno dal servizio militare, ho vissuto un periodo di grande cambiamento. Molti miei coetanei e alcuni cugini non erano più in Albania ma erano emigrati in Italia e altri paesi.
Ho così cominciato a insegnare ricoprendo anche incarichi di responsabilità nella scuola; in fondo però anch’io avrei voluto fuggire, come tanti, per una vita migliore. Ma come fare?
A Durazzo ogni sabato veniva un gruppo di italiani che si radunava per leggere la Bibbia da un mio vicino. Per tre mesi ho frequentato questo gruppo con l’intento di trovare qualche ragazza, non mi importava di dove fosse, pur di andare oltre l’Adriatico. Purtroppo però incontravo solo donne sposate e di questo, a distanza di 30 anni, sono riconoscente al Signore che evidentemente, aveva un altro piano per me.
Cominciando a leggere il Nuovo Testamento ho scoperto tra le altre cose, una realtà che mi ha impaurito da morire : l’inferno.
Un incontro con un prete musulmano nell’aprile del ’92 su questo argomento, non mi ha tranquillizzato e anche la lettura del Corano in albanese mi ha solo creato confusione. La paura, inoltre, mi impediva di riaprire la Bibbia per le cose che vi avevo letto.
Un giorno mentre il fratello Mimmo Caramia predicava ho compreso l’amore di Dio e che Gesù era morto anche per me. All’appello di chi voleva essere perdonato ho subito risposto e per la prima volta mi sono inginocchiato e con le lacrime agli occhi ho pregato chiedendo a Dio di perdonarmi.
Da quel momento ho deciso di seguire il Signore e di servirlo per tutta la mia vita.
Nel 1995 mi sono sposato con Manushaqe, un’ insegnante mia collega, anche lei convertita da poco e che il Signore ha voluto donarmi in vista di un meraviglioso servizio.
È un periodo questo in cui c’era in Albania un grande fermento evangelistico e alcuni fratelli, stimolati da Salvatore Corcelli, pregavano che ci fossero coppie missionarie albanesi disposte a dedicarsi all’opera evangelistica.
Dopo 8 mesi di preghiera il fratello Salvatore unitamente alla chiesa riconoscono essere volontà del Signore il nostro servizio missionario. E così dal 18 febbraio 1995 io e mia moglie abbiamo lasciato l’insegnamento per dedicarci a pieno tempo al nostro unico Salvatore.
Sotto la guida del Signore abbiamo servito in vari quartieri e villaggi di Tirana e diverse città come Lac, Scutari, Elbasan, ecc. Negli anni dal 1999 al 2003 siamo stati in Kossovo e il nostro servizio si è esteso anche nel carcere femminile, maschile e nella radio.
Dal 2017 siamo in Via Bessa a Tirana, uno dei quartieri poveri abitati da rom e vicino al villaggio periferico di Babrru. Essendo insegnanti abbiamo sentito da subito il bisogno di insegnare a grandi e piccini a leggere e a scrivere e portare i bambini a scuola. Questo ci ha permesso anche di diffondere il Vangelo e di vedere anime convertite a Cristo.
Oggi la chiesa è formata da circa 30 persone battezzate oltre a 40 bambini e adolescenti.
Dal 2020 seguiamo un gruppo di credenti a Manza, vicino Durazzo.
Anche l’opera nelle carceri continua e Dio ci ha dato la gioia di vedere diversi battezzati, uomini e donne.
Il nostro obiettivo, se Dio vorrà, e nel tempo da Lui stabilito, sarebbe quello di spostarsi per aprire nuove testimonianze
A Dio tutta la gloria!