Testimonianze

Testimoniana di Marjana Perdoda

Mi chiamo Marjana, vengo dall’Albania e provengo da un piccolo paese di campagna dell’entroterra. Sono l’ultima di quattro sorelle. Nel 1990, anno in cui è caduto il regime comunista, e negli anni successivi, l’Albania ha vissuto momenti di grandi sconvolgimenti che in qualche modo ha interessato anche me e la mia famiglia. I miei genitori erano formalmente cattolici e di fatto, come la maggior parte degli albanesi, in quel tempo tutti noi non sapevamo molto di Dio, della sua opera e non conoscevamo affatto le Scritture. Personalmente ho sempre sentito nel profondo del mio cuore un vuoto e anche una certa paura che mi spingeva a cercare Dio. Un Dio che non conoscevo ma di cui ero alla ricerca.

Subito dopo il crollo del regime, in Albania si sono riversati molti credenti provenienti da varie parti del mondo tra cui l’Italia, la Germania e gli Stati Uniti, tutti venuti a predicare l’Evangelo che, per quel tempo, era una assoluta novità. Nel 1994 il Vangelo è arrivato anche a Rreshen, la città più vicina al nostro comune. Mia sorella più grande che lavorava in ospedale in questa città, ha sentito parlare di Gesù  e ha portato a casa con una certa curiosità e un discreto interesse il messaggio di salvezza udito e alcuni opuscoli  evangelistici che potevamo leggere. Fu così che, di nascosto da mio padre che era avverso,  ho potuto frequentare alcuni incontri che si sono tenuti a Rreshen. Per non farci accorgere da nostro padre, e  a turno, ci assentavamo e percorrendo a piedi i 16 Km che ci separavano dalla città andavamo ad ascoltare i messaggi della Bibbia tenuti da alcune coppie di fratelli italiani: Tommaso e Anna D’Andrea, prima, e successivamente Massimo e Maria Ricossa e  Salvatore e Beatrice Corcelli.

Dopo un anno di incontri, all’età di 22 anni ho accettato Gesù come mio personale Salvatore decidendo di servirlo per tutto il resto della mia vita. In poco tempo tutte e quattro le sorelle abbiamo donato la vita al Signore. La gioia è stata grande.

Da quel momento le prove non sono mancate e sono stata anche gravemente ammalata al punto di chiedere al Signore di prendermi o di guarirmi perché non vedevo la mia utilità in quello stato e il Signore, nella sua grazia, mi ha guarita.

Dal momento della mia conversione, e delle mie sorelle, come famiglia abbiamo subìto il disprezzo e l’abbandono dei famigliari e degli amici. Abbiamo passato momenti di grande bisogno per i quali mi sono anche chiesto se il Signore ci avesse abbandonato. Ma non è stato così; al momento opportuno abbiamo sempre visto la sua mano all’opera e la sua pace ci ha accompagnato anche nei momenti difficili.

Nel frattempo anche la mamma si converte e quando nel 2003 muore e si fa il funerale, il prete del paese pretende di officiare la funzione perché è sempre stato così e non si è mai visto che qualcun altro faccia una funzione diversa. Il rifiuto innesca una maggiore scherno su tutta la nostra famiglia. Il Signore però aveva in serbo ancora tante gioie e benedizioni per noi, così dopo poco tempo anche nostro padre si converte.

Visto le difficoltà e il futuro incerto che si respirava, sono arrivata in Italia per cercare un lavoro. Alcuni mesi da una parte altri mesi dall’altra sempre con una certa precarietà ma con una immutata gioia di testimoniare del Signore ovunque mi trovassi. Mi sono inserita all’inizio nella chiesa locale di Pozzengo (AL) e, qualche anno dopo, avendo conosciuto il mio marito Andrea, nella chiesa di Santhià (VC). In tutti questi anni posso testimoniare della fedeltà del Signore e del suo amore costante.

Da parte mia non ho perso l’entusiasmo della testimonianza, che condivido con mio marito, e che ci permette di avvicinare sempre nuove persone ospitando nella nostra casa alcuni incontri di lettura della Bibbia con giovani e meno giovani. Inoltre mi dà molta gioia il servizio nei campi biblici per bambini dove da circa 10 anni cerco di dare il mio contributo.

Guardando a come il Signore ha operato nella mia vita non posso che essere riconoscente. Riconoscente anche ai tanti fratelli missionari che sono venuti in Albania e che con uno slancio di amore ci hanno presentato il lieto messaggio del Vangelo che ha cambiato la mia vita.